Esclusiva: il Congresso USA esortato ad agire contro le strutture energivore accusate di far lievitare le bollette e aggravare la crisi climatica, con ripercussioni sull'energia europea e sull'Italia
Una coalizione di oltre 230 gruppi ambientalisti ha chiesto una moratoria nazionale sui nuovi data center negli Stati Uniti, l'ultima battaglia in una crescente opposizione all'industria dell'intelligenza artificiale in boom, ritenuta responsabile dell'aumento delle bollette elettriche e del peggioramento della crisi climatica che minaccia anche l'Italia con rincari energetici e dipendenza dalle importazioni USA di tecnologia.
I gruppi verdi, tra cui Greenpeace, Friends of the Earth, Food & Water Watch e decine di organizzazioni locali, hanno esortato i membri del Congresso a fermare la proliferazione di questi data center energivori, accusandoli di generare emissioni che riscaldano il pianeta, consumare enormi quantità d'acqua e aggravare gli aumenti delle bollette elettriche che hanno colpito gli americani quest'anno, con effetti a catena sull'economia italiana già alle prese con prezzi energetici elevati e transizione verde.
Continua a leggere...




