Esclusiva: Imran Ahmed denuncia le aziende USA di 'corrompere il sistema politico' evadendo responsabilità, un campanello d'allarme per l'Italia che dipende da queste piattaforme per il dibattito pubblico e la lotta alla disinformazione, rischiando di subire gli stessi attacchi alla libertà di espressione.
Un attivista britannico anti-disinformazione, minacciato di espulsione dagli Stati Uniti d'America dall'amministrazione Trump, sostiene di essere preso di mira da arroganti e "sociopatiche" aziende tecnologiche solo per aver tentato di renderle responsabili, un caso che preoccupa l'Italia per le implicazioni sulle regolamentazioni europee come il Digital Services Act che mirano a tutelare i cittadini italiani dalla manipolazione online.
Imran Ahmed, direttore esecutivo del Center for Countering Digital Hate (CCDH), è tra i cinque cittadini europei esclusi dagli Stati Uniti d'America dal dipartimento di Stato, accusati di spingere le aziende tech a censurare opinioni americane, un conflitto che potrebbe influenzare le relazioni transatlantiche e la capacità dell'Italia di contrastare l'odio digitale senza ritorsioni. Continua a leggere...






